Cambiare fornitore di energia elettrica o gas naturale è una delle operazioni più semplici in assoluto, e allo stesso tempo quella attorno alla quale circolano più paure e informazioni scorrette. Ecco tutto quello che devi sapere prima di passare a una tariffa più conveniente.
Tre cose che NON succedono mai durante il passaggio
- La fornitura non si interrompe mai: Non resterai mai al buio né senza riscaldamento, nemmeno per un singolo secondo. Il passaggio di gestione amministrativa avviene in totale continuità di erogazione.
- Nessun tecnico viene a casa: Il contatore della luce e del gas rimane esattamente quello che hai già. Non sono necessarie modifiche agli impianti, interventi manuali o sostituzioni fisiche.
- Non devi inviare disdette al vecchio fornitore: Il recesso dal vecchio contratto viene comunicato automaticamente dal nuovo gestore tramite il Sistema Informativo Integrato (SII).
Cosa serve per attivare il cambio fornitore
Per sottoscrivere una nuova tariffa e avviare il passaggio bastano pochissimi dati reperibili sull'ultima bolletta ricevuta:
- Codice POD (per la fornitura di energia elettrica) o Codice PDR (per la fornitura di gas metano);
- Documento d'identità e Codice Fiscale dell'intestatario dell'utenza;
- Recapito telefonico e indirizzo email per la ricezione delle bollette in formato digitale;
- Codice IBAN del conto corrente bancario o postale, se desideri attivare la domiciliazione bancaria (spesso garantisce sconti aggiuntivi);
- I tuoi consumi annui (kWh o Smc): indicati chiaramente in bolletta, indispensabili per calcolare con precisione l'effettivo risparmio economico.
Diritto di ripensamento a 14 giorni
I contratti stipulati a distanza o fuori dai locali commerciali (al telefono, online o con consulenza) godono per legge del diritto di ripensamento entro 14 giorni dalla firma o registrazione vocale.
Entro queste due settimane puoi annullare la richiesta in qualsiasi momento senza dover fornire alcuna spiegazione e senza incorrere in alcun costo o penale.
Attenzione a contratti non richiesti o truffe telefoniche
Se ti accorgi di essere stato trasferito a tua insaputa a un fornitore mai richiesto, ARERA mette a disposizione una procedura di ripristino per annullare il passaggio e rientrare con il gestore precedente senza oneri a tuo carico.
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